Stefano Schwarz

Massimo D’Alema nella sua battaglia sempre più scoperta al premier gli avrebbe trovato un antagonista formibdabile.
Si chiama Stefano Schwarz, trentatre anni, torinese, figlio di insegnanti, ex leopoldiano e consulente Onu, E’ a lui che D’Alema ipensa n chiave anti-premier. “Ci sono giovani capaci, forse anche più seri dell’attuale presidente del Consiglio. Sono fiducioso”, ha detto in tv. Uno di questi è Schwarz, appunto. E’ lui, praticamente sconosciuto, a coordinare a livello nazionale i comitati per il No al referendum.
Che poi Schwrz è un ex renziano: nel 2010, quando era iscritto al Pd, partecipò alla prima edizione della Leopolda. Ma qualche giorno fa ha esordito nella campagna sul referendum il 5 settembre al teatro Farnese. Sul palco in jeans e camicia bianca, con la Costituzione in tasca, ha parlato di diritti e povertà e ha così stregato D’Alema che poi ha voluto vederlo in privato.
“Non sono il delfino di D’Alema”, sottolinea lui, “e D’Alema non vuole lanciare un’opa sul Pd. Lui è iscritto al Pd, io sono un privato cittadino. La realtà è che Renzi usa D’Alema come pungiball. Questo può funzionare per il circo mediatico, ma non rappresenta la realtà dell’Italia”. L’obiettivo è “mettere in rete la galassia di comitati per il No, creando una specie di confederazione”. Lo slogan sarà “Io scelgo No”, perché “noi siamo per il cambiamento, ma non questo”.
Ma soprattutto si dice deluso dal leader del Pd: “Due anni fa Renzi mi aveva convinto. Era una grande chance di cambiamento, l’ha delusa. Governa con prefetti e commissari e cambia la Costituzione con Alfano e Verdini spaccando il Paese”.

E Schwarz ha anche un blog: http://www.montag.it/stefano/