Carlo Azeglio Ciampi

Carlo Azeglio Ciampi

È morto l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. È deceduto pochi minuti fa in ospedale, all’età di 95 anni. Recentemente era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Il 13 maggio del 1999 venne eletto alla prima votazione con 707 voti su 1010 decimo presidente della Repubblica. In precedenza era stato presidente del Consiglio del ministri dal 28 aprile del 93 al 10 maggio del ’94. Fu governatore della Banca d’Italia dal 1979 al 1993.
Ciampi era nato a Livorno il 9 dicembre 1920. Ha conseguito la laurea in Lettere e il diploma della Scuola Normale di Pisa nel 1941, e la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Pisa nel 1946. In questo ultimo anno è stato assunto alla Banca d’Italia, dove ha inizialmente prestato servizio presso alcune filiali, svolgendo attività amministrativa e di ispezione ad aziende di credito.
Nel 1960 è stato chiamato all’amministrazione centrale della Banca d’Italia, presso il Servizio Studi, di cui ha assunto la direzione nel luglio 1970. Segretario generale della Banca d’Italia nel 1973, vice direttore generale nel 1976, direttore generale nel 1978, nell’ottobre 1979 è stato nominato Governatore della Banca d’Italia e presidente dell’Ufficio Italiano Cambi, funzioni che ha assolto fino al 28 aprile 1993. Dall’aprile 1993 al maggio 1994 è stato Presidente del Consiglio, presiedendo un governo chiamato a svolgere un compito di transizione.
Durante la XIII legislatura è stato Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, nel governo Prodi (dall’aprile 1996 all’ottobre 1998) e nel governo D’Alema (dall’ottobre 1998 al maggio 1999)
Dall’aprile 1993 al maggio 1994, Ciampi ha governato durante una fase di difficile transizione istituzionale ed economica. Il referendum elettorale e la congiuntura sfavorevole caratterizzata da un rallentamento della crescita economica richiedevano immediate risposte.
Come Ministro del Tesoro e del Bilancio del governo Prodi e del governo D’Alema Ciampi ha dato un contributo determinante al raggiungimento dei parametri previsti dal Trattato di Maastricht, permettendo così la partecipazione dell’Italia alla moneta unica europea, sin dalla sua creazione.
Autore, oltre che di numerosi interventi e articoli, in particolare di:
– Considerazioni Finali del Governatore della Banca d’Italia dal 1979 al 1993;
– Sfida alla disoccupazione: promuovere la competitività europea (1996);
– Un metodo per governare (1996).