Il ministro Dario Franceschini

Il ministro Dario Franceschini

Il Salone del Libro si potrebbe sdoppiare: metà a Torino, attuale sede, metà a Milano. E’ questa la soluzione che prospetta il ministro della Cultura per dirimere la guerra in atto tra le due città.
“C’è l’intesa per lavorare per la costruzione di un unico evento che metta insieme Milano e Torino nelle stesse date, che lavori sulla differenziazione di ciò che farà Torino e Milano e che punti a un’unica governance”: lo ha detto il ministro di Beni culturali e Turismo Dario Franceschini all’uscita dall’incontro al Mibact con il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, i rappresentanti dell’Aie e della città coinvolte.
“Questo lavoro deve essere molto approfondito e per questo ci rivedremo martedì 20 settembre”, ha spiegato il ministro. “Da qui ad allora – ha concluso – si lavorerà sia su come può avvenire questa differenziazione di funzioni di un unico evento su due sedi, sia anche da un punto di vista giuridico rispetto a soggetti che ci sono già”.
Come noto prima dell’estate un consistente numero di editori (soprattutto i grandi marchi) ha deciso, guidato dall’Aie, l’associazione di categoria, di dire addio a Torino e di puntare su una nuova manifestazione a Milano in collaborazione con la Fiera.
Subito dopo la pausa estiva tra la Fiera di Milano e l’Aie è sttata costituita la Fabbrica del Libro, una societò mista per organizzare una Fiera del libro nel capoluogo lombardo.
Per cerscare di sbrogiare la matasa il ministro sta incontrando le varie parti per proporre “un unico salone internazionale del libro del sistema Paese. Una grande fiera che unisca contemporaneamente Milano e Torino, con una stessa governance e dunque una stessa società: poi le formule giuridiche si trovano. Se si optasse per questa soluzione, i due ministeri potrebbero parteciparvi anche con un impegno finanziario più forte”.
“Ci siamo presi del tempo per valutare e trovare una soluzione. In questo momento non posso fare previsioni…” ha commentato Federico Motta presidente dell’Aie.
Più possibilista Renata Gorgani, direttore della casa editrice Il Castoro, nominata presidente de La Fabbrica del Libro SpA, la nuova società nata a Milano nei giorni scorsi: “Con la Fabbrica del libro, i ministeri, Fiera Milano, l’Aie e la Fondazione per il libro nei prossimi giorni lavoreremo per studiare un unico evento che metta insieme Milano e Torino. Non possono essere due manifestazioni uguali, ma complementari. Credo sia molto positivo questo dialogo ritrovato. L’interesse di tutti deve essere quello di fare il meglio per i lettori e il mondo del libro. Anche da Torino ho visto un’apertura. Non posso fare previsioni ma sono ottimista”.