Hillary Clinton

Hillary Clinton

Nubi si addensano sul futuro politico di  Hillary Clinton. L’ex firts lady sarebbe seriamente ammalata di broncopolmonite e non riuscirebbe a portare avanti una campagna elettorale che sta entrando nel vivo. Per questo ha annullato tutti i suoi appuntamenti elettorali in programma per oggi e domani nella costa occidentale degli Stati Uniti.
Mentre partecipava alla cerimonia di Ground Zero per il quindicesimo anniversario degli attentati dell’11 settembre, la Clinton ha avuto un malore ed è svenuta. Inizialmente, in una dichiarazione rilasciata dal portavoce Nick Merrill,si era parlato di un “colpo di calore” avuto dopo aver trascorso 90 minuti alla cerimonia 9/11. Successivamente Lisa Bardack, medico curante della Clinton, ha spiegato che il malore è stato causato dal caldo e dalla disidratazione dovuta a una polmonite che le è stata diagnosticata venerdì scorso, in seguito ad esami più approfonditi eseguiti per capire le cause di una tosse prolungata. “E’ stata curata con degli antibiotici, e le è stato consigliato di riposare e di modificare il suo programma”, ha detto Bardack.
L’episodio arriva proprio nel mezzo delle recenti speculazioni sullo stato di salute della Clinton, con i sostenitori del candidato repubblicano Donald Trump che insistono sull’esistenza di problemi di salute della ex first lady, che compirà 69 anni ad ottobre, in particolare sottolineando alcune occasioni in cui la tosse l’ha costretta ad interrompere i suoi comizi. Del resto né la democratica né il suo rivale 70enne hanno mai rilasciato le loro cartelle cliniche ufficiali.
Ma il giallo sulle reali condizioni della candidata democratica sta imprimentdo una svolta alla campagna elettorale.
Il suo rivale repubblicano per ora mostra fair play. “Spero si rimetta peesto” ha detto Dolnald Trump riferito alla sua avversaria. E anticipa che enderà bnoti a breve i risultati delle analisi sul suo stato di salute. “Mi sono già sottoposto a una visita medica la scorsa settimana e presto renderò nota una relazione molto dettagliata sulle mie condizioni. Io mi sento alla grande”.
Intanto nel partito democrtico ci si sta interrogando sul da farsi. E non si scarta nemmeno l’ipotesi di schierare un altro candidato. Tra i nomi che circolano in queste ore il vicepresidente Biden, Sanders o Michele Obama che, però, non avendo partecipato alle primarie, forse sarebbe incandidabile.