StopTtipStop, almeno per ora e fino a che non arriverà un nuovo inquilino alla Casa Bianca, delle trattative per la Transatlantic trade and investment partnership Ttip), il maxi accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti.
Le tratative sono fallite per le posizioni troppo distanti tra le due sponde dell’Atlantico. A comunicare la decisione della parte europea il vice cancelliere e ministro dell’Economia tedesco, Sigmar Gabriel che, in un’intervista alla rete televisiva pubblica Zdf, ha rilevato che “i colloqui con gli Stati Uniti sono di fatto falliti perché noi europei, naturalmente, non dobbiamo soccombere alle richieste americane: nulla si sta muovendo in avanti”.
La Ttip era nata per creare la più grande zona di libero scambio al mondo. Ma le trattative si sono impantanate sui termini dell’accordo, così come sullo shock seguito al voto della Gran Bretagna per lasciare l’Ue e per la crescente opposizione a un’intesa in Francia e Germania. Fattori, questi ultimi che fanno sollevare seri dubbi sulla possibilità di raggiungere un’intesa entro la fine dell’anno, come sperato.
Ma sulla trattativa da tempo si erano levarele voci contrarie di molte organizzazioni.  In particolare quanti  si sono opposti al Ttip sin dall’inizio dei negoziati nel 2013 sostengono che l’affare potrebbe beneficiare solo le multinazionali e danneggiare i consumatori. Il primo ministro francese, Manuel Valls, ha detto che sarebbe “impossibile” per le due parti concludere i negoziati per un accordo commerciale per la fine del 2016. Dietro le quinte, alti diplomatici hanno detto che i colloqui possono essere sospesi fino a dopo le elezioni presidenziali degli Stati Uniti nel mese di novembre, così come dopo le elezioni in Francia e in Germania del prossimo anno.