L'On. Gianfranco Librandi

L’On. Gianfranco Librandi

Il terremoto nel Centro Italia come scusa per rinviare il referendum istituzionale previsto per il prossimo autunno.
E’ quanto propone Gianfranco Librandi, Scelta Civica: “Ora l’emergenza per l’Italia è il terremoto, la ricostruzione delle zone interessate, l’assistenza ai nostri connazionali colpiti e l’avvio di una fase nuova per la gestione dei grandi rischi sismici e da dissesto idrogeologico del Paese. Dobbiamo mostrare a noi stessi e al mondo di essere un Paese maturo e solido, evitando che questo dramma abbia come coda i soliti tristi fenomeni di corruttela e di strumentalizzazione politica. Per questo, faccio un appello al governo e al Parlamento tutto: l’esecutivo presenti un disegno di legge, che noi in Parlamento possiamo approvare in tempi rapidissimi, che rinvii di sei mesi, non più a novembre 2016 ma ad aprile 2017, la data del referendum costituzionale”.
Insomma, visto che c’è stato il terremoto e si deve pensare ai soccorsi delle popolazioni colpite rinviamo il voto referendario.
Ma che c’entra? Niente. E infatti la proposta per ora è caduta nel silenzio. Ma potrebbe esser ripresa tra un po’ se dovesse risultare conveniente al governo.
“Come in ogni famiglia, come in ogni azienda, anche la politica deve scegliere le priorità nell’interesse dei cittadini: ora è il momento di dimostrare di essere una comunità solidale e responsabile”, conclude Librandi.
Peccato che la proposta del parlamentare  non serva assolutamente a niente. Anzi. Si tratterebbe di riunire il parlamento per decidere il rinvio del referendum, piuttosto che per fargli edliberare interventi urgenti a favore dei terremotati.
Ma probabilmente lo scopo è un altro: Per esempio quello di disinnescare una mina che potrebbe esplodere sul cammino del governo e delle legislatura, e questo nonostante Matteo Renzi abbia assicurato sulla fine regolare della legislatura stessa nel 2018.