amatrice-non-ce-piu-fotovideoad-accumoli-famiglia-sotto-le-macerie_d3a40a4c-69bc-11e6-8f48-bee1faf78f60_700_455_big_story_linked_imaE’ il nord della provincia di Rieti l’area pià colpita dal terremoto che questa notte ha devastato Alto Lazio, Umbria e Abruzzo.
Tra i paesi piùdanneggiati Amatrice con le sue fraioni. Sono almeno cinque i morti estratti dalle macerie e due feriti in codice rosso trasportati a Roma attraverso l’elicottero del 118, ma si teme ci siano altre vittime. Si teme per la vita di una decina di suore all’interno del monastero all’inizio di Corso Roma. Due sono state estratte vive. Un’altra persona estratta viva dalle macerie intorno alle 7.40.
Il Corso Roma è chiuso. L’ospedale Grifoni è inagibile, si scava anche a mani nude, tantissimi gli edifici danneggiati. Atteso l’intervento dell’Esercito.
“Situazione tragica – afferma il sindaco Sergio Pirozzi, a tre ore dal violento sisma – tre quarti di paese non c’è più, la stada di accesso al centro storico è bloccata e dall’altra parte c’è un ponte che sta per cadere. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. L’obiettivo è ora quella di salvare più vite umane possibili che sono sotto le macerie”.
Situazione drammatica anche ad Accumoli: si aggrava il bilancio del terremoto. Ci sarebbero morti ad Accumoli, si parla di almeno 6 vittime (tra cui una famiglia di 4 persone con due bambini che non dà segni di vita), ma il bilancio è destinato ad aggravarsi: in tanti sono ancora sotto le macerie. Drammatica anche la situazione nella frazione Illica.
Un’unica strada percorribile per raggiungere Accumoli. Il sindaco lamenta la lentezza dei soccorsi, ma è molto difficile per i vigili del fuoco raggiungere il paese. Nel centro di Accumoli gli abitanti aspettano i soccorsi e si sono radunati in piazza San Francesco. “Siamo in piena emergenza – dichiara il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci a due ore dal sisma – Di fronte ai crolli non possiamo fare molto, siamo senza luce. Abbiamo delle persone sotto le macerie, non abbiamo mezzi, non possiamo muoverci, siamo ammassati in due tre punti del paese. E qui i soccorsi non arrivano”.

I NUMERI PER L’EMERGENZA
Protezione Civile Lazio: 840840
Sala operativa Lazio: 803555