NICOLA PIEPOLI SONDAGGISTA

In Italia è di destra oltre un terzo dell’elettorato. Ed è quello che, alla fine, compie le grandi scelte.
A pensarla così è Nicola Piepoli. Il sondaggista analizza gli umori degli italiani e dice la sua sul possibile esito del referendum istituzionale.
“I sondaggi al riguardo sono molto incerti”, dice. “Siamo 50 e 50, e non insistiamo con la storia dell’affluenza al 60 per cento che garantirebbe il successo del sì: non è per nulla scontato”.
Decisivi per Piepoli saranno i voti degli elettori di destra.
“Parliamo del 32% degli elettori totali, oggi i rilevamenti dicono che, di quel 32%, il 52% è per il no e 48% per il sì. In realtà questo dato dimostra che nell’elettorato di destra la massa non ha scelto, e basta poco per spostarla. Ma vuol dire anche che se poco più della metà di quest’area confluisce sul sì, il sì ha vinto”.
Per quanto riguarda l’elettorato degli altri partiti per il Sì dovrebbe votare gran parte del Pd e partiti vicini per arrivare a circa il 25%. “Dobbiamo poi aggiungere almeno un terzo dei voti cinquestelle, che in totale oggi danno il 27%: ne viene fuori un altro 9% orientato per il sì. Vuol dire che tra sinistra e Grillo i sì sono sul 32-33%” calcola Piepoli. “Dunque Il resto dovrebbe venire dall’elettorato di destra. Che è molto ma molto più fluttuante”.