terrorismo“Il governo è pronto a valutare positivamente un’eventuale richiesta di uso delle basi e dello spazio aereo se fosse funzionale a una più rapida e efficace conclusione dell’operazione in corso”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, parlando dei raid americani in Libia contro lo Stato islamico. L’operazione Usa, ha aggiunto, “non ha finora interessato l’Italia né logisticamente, né per il sorvolo del territorio nazionale”.
“Il governo ritiene che il successo della lotta per l’eliminazione delle centrali terroristiche in Libia sia di fondamentale importanza per la sicurezza non solo di quel Paese ma anche dell’Europa e dell’Italia”, ha spiegato la Pinotti. “L’Italia è convintamente parte della lotta anti-Isis e con altrettanta determinazione sostiene come fondamentale il coinvolgimento diretto e attivo delle popolazioni e dei governi locali nella lotta al terrorismo cui dare, su specifica richiesta, il necessario supporto”.
Secondo il ministro “tale richiesta di supporto emerge chiaramente dalle parole del presidente Serraj” e “per tali ragioni il governo mantiene aperta una linea di dialogo diretta e assidua sia con la controparte libica e sia con gli alleati americani per verificare lo sviluppo delle operazioni e l’eventuale esigenza di supporto indiretto”.
La Pinotti ritiene che l’operazione Usa si sviluppi “in piena coerenza con la risoluzione delle Nazioni Unite numero 2259 del 2015 e in esito a una specifica richiesta di supporto formulata dal legittimo governo libico per il contrasto all’Isis nell’area di Sirte”.

Intanto in un nuovo video, il gruppo terrorista filo-Isis Wilayat Sayna, la provincia dello Stato islamico in Sinai, ha annunciato che colpirà Israele e conquisterà Roma. “Questo è solo l’inizio – dice una voce nel video di 35 minuti – i nostri incontri si terranno a Roma e a Gerusalemme. Ebrei, aspettaci, sarete puniti severamente e pagherete prossimamente un caro prezzo”.

La Questura di Roma ha disposto una zona di massima sicurezza attorno al Colosseo, con varchi controllati da contingenti delle forze dell’ordine e via del Corso “sorvegliata speciale”. Il provvedimento antiterrorismo è stato intrapreso “tenuto conto del periodo estivo, che ha modificato il modo di vivere della città di Roma”
L’ordinanza dispone la suddivisione di via del Corso in tre sotto-settori (Venezia-Chigi/ Chigi-Goldoni/ Goldoni-Piazza del Popolo), ciascuno dei quali controllato da pattuglie delle forze dell’ordine e militari dell’esercito. Questi ultimi stazioneranno in forma fissa in largo Goldoni “con visibilità e capacità d’intervento a 360 gradi”.
L’area di massima sicurezza di San Pietro è stata estesa anche ai Bastioni di Michelangelo interessati ad un massiccio afflusso ai Musei Vaticani.  Estesa la vigilanza anche ad altri obiettivi religiosi, molte chiese, in varie zone, anche in periferia.
Massima attenzione anche a tutte le manifestazioni estive che si svolgono nella Capitale e ai luoghi di assembramento.