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Silvio Berlusconi e Matteo Salvini

Acque sempre agitate nel Centrodestra. La coalizione dei moderati non perde occasione per dividersi e litigare. Ora nuovo motivo del contendere è il ruolo di Stefano Parisi. L’ex candidato sindaco di Milano è sttao indicato da Silvio Berlusconi come uno dei possibili leader della coalizione. E questo ha fatto storcere il naso a molti anche dentro Forza Italia. Ma è dalla Lega che è partita la vera bordata.
Per il leader del carroccio non c’è nessuna possibilità di alleanza. Matteo Salvini di recitare la parte del numero due non ci pensa nemmeno. E non solo. “Perché una cosa è sostenere un primo cittadino che deve far funzionare le metropolitane, le strade, sistemare le case popolari. E un’altra è riproporre una unione, una marmellata che a livello nazionale ha dimostrato di non poter funzionare”.
In diretta su Radio Padania il leader del Carroccio ci va giù duro e rompe, per il momento, le speranze dell’ex Cavaliere. “Se qualcuno pensa di coinvolgere me o la Lega in un’alleanza con Verdini, Cicchitto, Alfano, Tosi, Passera ecc. ha sbagliato indirizzo. Per quel che mi riguarda il discrimine del prossimo accordo sarà la politica estera: chi vuole la Merkel, difende a spada tratta l’euro o tifa Hillary Clinton, non può stare al nostro fianco. Se Parisi è un riorganizzatore di Forza Italia va bene, ma se Berlusconi pensa di far digerire al Carroccio coalizioni indigeste, io non ci sto”.
“In questo momento – ha aggiunto – non si capisce bene chi comanda in Fi. Prima di dare un giudizio preferisco aspettare. Berlusconi è tanto che non lo sento. La differenza non è tra liberali e lepenisti, moderati ed estremisti. Ma tra uomini liberi e servi. E quest’ultimi, in questo momento, ci sono sia a destra che a sinistra”.