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Papa Bergoglio

«È una nuova notizia terribile, che si aggiunge purtroppo ad una serie di violenze che in questi giorni ci hanno già sconvolto, creando immenso dolore e preoccupazione. Seguiamo la situazione e attendiamo ulteriori informazioni per comprendere meglio ciò che è avvenuto» si legge nella dichiarazione della Santa Sede a seguito dei fatti di Rouen, dove uomini armati di coltelli hanno preso in ostaggio persone in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia. «Il Papa è informato e partecipa al dolore e all’orrore per questa violenza assurda, con la condanna più radicale di ogni forma di odio e la preghiera per le persone colpite. Siamo particolarmente colpiti perché questa violenza orribile è avvenuta in una chiesa, un luogo sacro in cui si annuncia l’amore di Dio, con la barbara uccisione di un sacerdote e il coinvolgimento dei fedeli. Siamo vicini alla Chiesa in Francia, alla Arcidiocesi di Rouen, alla comunità colpita, al popolo francese».
«La Chiesa cattolica non ha altre armi da prendere se non la preghiera e la fraternità tra gli uomini» scrive in una nota Dominique Lebrun, l’Archivescovo di Rouen che ha lasciato subito la città di Cracovia dove si trovava in occasione della Giornata mondiale della Gioventù. ««Io piango verso Dio con tutti gli uomini di buon a volontà e invito tutti i non credenti a unirsi al mio pianto (per le vittime)» si legge ancora nel testo: «Lascio Qui (a Cracovia, n.d.r.) centinaia di giovani che sono il futuro dell’umanità. Chiedo loro di non arrendersi alla violenza e di divenire apostoli della civiltà dell’amore».