Urbano Cairo

Urbano Cairo

Con il 48,8% di adesioni l’Opas (Offerta pubblica di acquisto e scambio) lanciata da Urbano Cairo per la maggioranza del capitale della Rcs ha superato la controofferta della cordata di Andrea Bonomi e dei soci storici del «Corriere» — Mediobanca, Diego Della Valle, Pirelli e Unipol — è arrivata al 37,7% circa del capitale, contando anche il 24,7% già detenuto dal veicolo International Media Holding. All’Opas di Cairo, che ha vinto la contesa per le adesioni Rcs, sono state apportate 254,7 milioni di azioni (il 48,8% del capitale), mentre all’Opa Bonomi 67,48 milioni di azioni, pari al 16,7% dei titoli oggetto di offerta. Circa il 13,5% del capitale non ha scelto tra nessuna delle due offerte.
Cairo, dunque, fa suo il Corriere della Sera e gli altri asset del gruppo Rcs che comprende anche il gioiellino Gazzetta dello Sport.
Urbano Cairo, uscendo dallo studio di BonelliErede (advisor legale dell’operazione), ha commentato soddisfatto l’esito dell’Opas: «Io guardo i numeri, sono 48,8% di adesioni contro il 37,7%. Mi sembra che sia una bella differenza, di questo sono contento». L’editore di La7 ha proseguito sottolineando che «la vera vittoria non è questa, è quella da fare in azienda. Un grande lavoro di sviluppo, efficienza, di valorizzazione delle risorse».
International Media Holding in un comunicato «prende atto dei risultati dell’offerta». «Facciamo le nostre congratulazioni a Cairo — prosegue la nota — e auguriamo un prospero futuro a Rcs. Si è trattata di un’operazione di mercato che, grazie al nostro interesse, ha consentito di far realizzare valori più adeguati a favore di tutti gli azionisti della società». Andrea Bonomi ha ringraziato «gli azionisti che hanno dato fiducia a International Media Holding». «È tempo ora di pensare al bene dell’azienda che sono certo — ha proseguito Bonomi nella nota — con il supporto di tutti i suoi azionisti, saprà raggiungere buoni risultati». Da « imprenditore e investitore istituzionale che crede nell’Italia e qui ha sempre investito» Bonomi ha voluto confermare che «Investindustrial continuerà a mettere risorse al servizio dello sviluppo del Paese e delle sue aziende».