erdogan.si

Recep Tayyip Erdogan

Dopo il fallito tentativo di colpo di Stato Recep Tayyip Erdogan è più forte di prima.  Appena atterrato a Istanbul, il presidente si è concesso più di un bagno di folla nella zona dell’aeroporto. Acclamato da migliaia di sostenitori, che ha salutato con il gesto della rabia, mutuato dai Fratelli musulmani, ha ringraziato il popolo per averlo sostenuto scendendo in piazza, mentre una folla festante sventolava bandiere turche e inneggiava ad Allah.
L’uomo che da anni domina il grande Paese euroasiatico oggi appare più potente che mai. E il suo disegno potrà proseguire anche nel futuro.
Un disegno che ha portato a una strisciante ma progressiva e costante islamizzazione della Turchia, il Paese che il padre della patria Mustafa Kemal Atatürk volle laico.
E sul piano internazionale potrebbero così rimanere le ambiguità di una politica che guarda contemporaneamente a Oriente e Occidente, all’Europa ma anche all’Isis, il califfato nero con il quale la Turchia di Erdogan fa affari sottobanco.
Il fallimento del golpe è sttao salutato con favore da Obama e dalla Merkel che hanno sottolineato come abbia vinto la democrazia. Nessun dubbio che Erdogan sia stato eletto dal popolo. Ma servendosi del popolo ha attuato e continuerà ad attuare politiche non sempre limpidissime.
Il mancato golpe spiacerà invece certamente a Putin e Assad da tempo ai ferri corti con Ankara.
Ora per la Turchia inizia un periodo di “nomalizzazione”. Sarà importante vedere dove porterà.

Stefano D’Andrea