Angelino Alfano con la moglie Tiziana Miceli

Dopo il fratello Alessandro ecco spuntare il padre. Il ministro Alfano, di cui sono già note alcune facilitazioni professionali alla moglie Tiziana Miceli, avvocato, tiene famiglia. E pare che alla famiglia tenga molto.
Secondo una recente inchiesta de L’Espresso Tiziana Miceli ha avuto cinque consulenze dalla Consap, la concessionaria dei servizi assicurativi pubblici controllata dal ministero dell’Economia che fornisce servizi al ministero dell’Interno e a quello dello Sviluppo Economico. In una dichiarazione firmata il 24 febbraio 2014 la Miceli dichiara di essere già «titolare di incarichi di assistenza legale conferiti da Consap», ma tra fine 2014 e l’inizio del 2015 lo studio della Miceli ha ottenuto altri cinque incarichi, l’ultimo a fine gennaio.
Ma non finisce certamente qui.
Dall’ennesima inchiesta sulla corrfuzione a Roma emergono altri particolari.
E il nome di Angelino Alfano spunta nuovamente all’interno dell’inchiesta che vede tra gli indagati anche il parlamentare di Ncd Antonio Marotta, l’ex sottosegretario all’Istruzione, Giuseppe Pizza, e il fratello. Il papà del ministro dell’Interno, stando a un’intercettazione, avrebbe fatto pressioni su una segretaria per delle assunzioni alle Poste inviando 80 curricula accompagnati dalla frase: “Tu buttali dentro”.
Per favorire “l’illecito accaparramento di commesse pubbliche” la cricca su cui indaga la procura di Roma si sarebbe avvalsa soprattutto delle “solide entrature” di Raffaele Pizza, il faccendiere fratello dell’ex sottosegretario Giuseppe, “in ambienti politico-istituzionali e con soggetti apicali di enti e società pubbliche, come Inps, Inail, Poste Italiane, Consip, Ministero della Giustizia, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ed Enel”.

Questo lo stralcio di una telefonata tra Marzia Capaccio, segretaria del faccendiere Pizza, e un’altra persona, Elisabetta C..
Capaccio: “io ti ho spiegato cosa ci ha fatto a noi Angelino…”.
Elisabetta: “e…lo so…lo so…lo so…”.
Capaccio: “cioè noi gli abbiamo sistemato la famiglia…questo doveva fare una cosa….la sera prima…mi ha chiamato suo padre…mi ha mandato ottanta curricula… ottanta….”.
Elisabetta: “aiuto….aiuto…”.
Capaccio: “ottanta…. e dicendomi…non ti preoccupare….tu buttali dentro…la situazione la gestiamo noi…e il fratello comunque è un funzionario di Poste….anzi è un amministratore delegato di Poste…”.
Elisabetta: “si..si..lo so..lo so…”.
Capaccio: “e questo è un danno che ha fatto il mio capo (ndr. Pizza)…io lo sputerei in faccia solo per questo…”.
Elisabetta: “vabbè…tanto ce ne sono tanti Marzia…è inutile dirsi…questo è il sistema purtroppo…”.
Capaccio: “sì ma io l’avevo già capito che questo guardava solo ai cazzi suoi…glielo avevo già detto…io a differenza tua non mi faccio coinvolgere più di tanto, perché cerco di razionalizzare un attimo di più e di valutare le persone che ho davanti…cosa che il mio capo…purtroppo in alcune circostanze nonostante la sua esperienza non è in grado di fare…”.