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Matteo Renzi e Angelino Alfano

Acque agitate nel Nuovo Centrodestra dove le intercettazioni che coinvolgono Angelino Alfano e famiglia creano scompiglio. E mentre il Movimento 5Stelle chiede la testa del ministro dell’interno, alcuni parlamentari centristi chiedono di uscire dal governo e dalla maggioranza.
Aria di crisi, dunque, per l’esecutivo e seri problemi per il premier Renzi.
“Dobbiamo uscire dal governo. Già domani. Renzi non reggerebbe? Non è un mio problema” dice dei senatori più influenti del Nuovo centrodestra al Senato, Giuseppe Esposito. Chiede ad Angelino Alfano di lasciare la compagine di governo e non si preoccupa delle conseguenze politiche: “Quello che dovevamo fare, l’abbiamo già fatto”. Esposito, legato al capogruppo Renato Schifani, è uno degli otto senatori alfaniani che lavorano per ricostruire il centrodestra e spingono per una rottura immediata con il Pd. Per la crisi di governo, insomma.
I frondisti vogliono che Ncd sia parte integrante e sostanziale di un nuovo raggruppamento dei moderati, ricostruendo le alleanze con le altre formazioni di centrodestra.
“Voglio che Ncd diventi un soggetto pronto ad approdare in un centro moderato. Fino ad oggi, invece, l’esperienza del nostro partito è stata sacrificata alla nostra presenza nel governo” chiarisce Esposito intervistato da Repubblica.
E lo strappo deve consumarsi subito senza attendere eventuali modifiche all’Italicum o l’esito del referendum istituzionale.
E poi c’è chi vede nello stillicidio di intercettazioni che investono il ministro dell’interno una precisa regia volta a danneggiare il governo.
Ufficiosamente, in molti cercano di decifrare le ragioni per cui una telefonata vecchia di quasi due anni e che il gip non ha neppure allegato alla sua ordinanza, sia stata gentilmente fornita ad alcuni giornali  tanto per poter consentire loro di fare un titolo su Alfano.
Insomma governo e maggioranza in fibrillazione.