guardia_di_finanza

C’è anche un parlamentare Ncd in carica, Giuseppe Pizza, ex sottosegretario all’Istruzione con Berlusconi premier ed esponente della Nuova Democrazia tra gli indagati del Gip di Roma che indaga per corruzione e riciclaggio. Con lui anche il fratello Raffaele Pizza, faccendiere considerato figura centrale nell’inchiesta. Fra gli altri nomi coinvolti figura Vittorio Crecco, ex direttore generale dell’Inps.Centinaia di militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma, dalle prime ore della mattina, stanno eseguendo 24 ordinanze di custodia cautelare (12 in carcere e 12 arresti domiciliari) e 5 misure interdittive (obbligo di dimora e divieto di attività professionale) nell’ambito dell’operazione ‘Labirinto’. I finanzieri, fanno sapere le fiamme gialle, stanno inoltre eseguendo sul territorio nazionale decine di perquisizionidisposte dalla procura di Roma.

Sono stati sequestrati più di 1,2 milioni di euro tra immobili, conti correnti e quote societarie a carico di altrettanti indagati, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, corruzione e riciclaggio, truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita.

Sono finiti in manette anche due dipendenti infedeli dell’Agenzia delle Entrate di Roma, fa sapere la Guardia di Finanza. Le indagini sono partite, fanno sapere le fiamme gialle, “dall’approfondimento di svariate segnalazioni per operazioni sospette nei confronti di un consulente tributario romano e di un labirinto di società a lui riferibili che movimentavano grandi somme di denaro tra i conti correnti personali ed aziendali”.

Dalle indagini è emersa “l’operatività di una ramificata struttura imprenditoriale illecita che negli anni oggetto d’indagine ha movimentato oltre dieci milioni di euro giustificati da fatture false a scopo di evasione e per costituire riserve occulte da destinare a finalità illecite, attraverso una galassia di società cartiere, costituite e gestite con il concorso di numerosi indagati”.

“Per ‘ammorbidire’ eventuali controlli fiscali e agevolare le pratiche di rimborso delle imposte – ricostruiscono i finanzieri – il consulente si avvaleva anche di due dipendenti infedeli dell’Agenzia delle Entrate di Roma, arrestati nel corso delle operazioni odierne, smascherati in collaborazione con gli organi ispettivi interni dell’Agenzia delle Entrate”.