Onu: all’Italia solo mezzo seggio in Consiglio di sicurezza

gentiloni paolo

Paolo Gentiloni

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Paolo Gentiloni

Figuraccia planetaria della diplomazia italiana.  Il nostro Paese non è riuscito ad ottenere il seggio di membro non permanente  nel Consiglio di Sicurezza Onu per il biennio 2017-2018 e dovrà dividerlo con l’Olanda: il primo anno a tenerlo sarà Roma, il secondo Amsterdam. E’ stato questo il compromesso cui i due Paesi sono arrivati ieri, nel corso di un incontro tra i ministri degli Esteri, Bert Koenders e Paolo Gentiloni, e il presidente dell’Assemblea Generale Mogens Lykketoft.
Una scelta rarissima, che è giunta dopo cinque fumate nere e una maratona diplomatica iniziata alle dieci del mattino. Fino a tarda sera, infatti, nessuno tra Italia e Olanda aveva raggiunto il quorum di 128 voti per il secondo seggio non permanente in Consiglio di Sicurezza del gruppo dell’Europa Occidentale: alla quinta votazione consecutiva entrambi gli Stati avevano ottenuto 95 voti. Per questo il presidente dell’Assemblea Generale Mogens Lykketoft ha sospeso la seduta per 20 minuti e ha permesso alle delegazioni di continuare le trattative dietro le quinte.
L’Assemblea Generale si riunirà oggi, mercoledì 29 giugno, alle 10 locali (le 16 a Roma) per formalizzare la proposta di Italia e Olanda. E mentre la Svezia è passata al primo turno per l’altro seggio assegnato quest’anno all’Europa Occidentale, gli altri membri eletti per il biennio 2017-2018 sono la Bolivia, passata con 183 voti per l’America Latina e Caraibi, l’Etiopia con 185 per l’Africa, e il Kazakistan, eletto con 138 voti per l’area Asia-Pacifico.

 

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