PapaBergogliograndeNei giardini silenziosi e nelle stanze ovattate della Città del Vaticano monta il malumore contro Bergoglio, le sue inziiative, le sue continue dichiarazioni. L’ultima, quella sulla Chiesa che deve chiedere scusa ai gay e che riconosce buone ragioni a Marin Lutero, è stata mal digerita nella Curia romana. ma è solo una delle tante esternazioni dell’uomo venuto dall’ASrgentina che vengono contestate in Vaticano e che gettano scompiglio anche in milioni di fedeli. E che ll’internop delle mura vaticane indispettiscono soprattutto  quella parte che si rifà al Papa emerito. E oggi, in occasione dei festeggiamenti per il 65esimo anniversario del sacerdozio di Papa Ratzinger i malumori potrebbero venir manifestati.
Un evento che i fedelissimi del Papa argentino stanno cercando di evitare anche con un asse tra il Papa in carica e quello emerito.
La strategia è quella di far passare il messaggio che in Vaticano non c’è nessuna poltrona per due. Che non c’è un Papa della dottrina opposto al Papa dei poveri, un Papa delle istituzioni ad un Papa del popolo. Insomma, non c’è nessuna dicotomia tra Bergoglio e Ratzinger. Il Papa regnante e quello in pensione. E’ da parecchio tempo che il borbottìo delle correnti più tradizionaliste che si riconoscono nel Papa emerito offrono spazio a lamentele e resistenze. Così i  festeggiamenti per il 65esimo anniversario del sacerdozio di Papa Ratzinger, che si terranno oggia nel Palazzo Apostolico, non solo renderanno omaggio alla grandezza di Benedetto XVI, ma mostreranno il legame robusto e indistruttibile dei due pontefici, basato sulla lealtà e la stima reciproca.
Bisogna vedere se tanto basterà a quietare chi fa sempre più fatica a sopportare le iniiative di Bergoglio o se la fronda interna sia destinata a rimanere, magari rafforzandosi.