La sede della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma

La sede della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma

Si presenta completamente rinnovata la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Gnam) di Roma. E appare come uno spazio aperto al pubblico, ricco di luce, nel quale è possibile trascorrere del tempo senza per forza visitare una mostra. Uno spazio dotato di tutti i comfort, con un’area ristoro dove poter prendere un caffè, leggere o riposarsi su comodi divani o fare acquisti al bookshop. E’ il nuovo look, firmato dal designer Marti Guixé, voluto dalla direttrice Cristina Collu.
E per l’occasione la Gnam presenta la mostra ‘The lasting. L’intervallo e la durata’: La rassegna, curata da Saretto Cincinelli,  sarà aperta al pubblico fino al 29 gennaio 2017.
Al centro dell’esposizione, dedicata all’importanza del tempo sia nella pratica sia nella poetica artistica, oltre 30 lavori di 15 artisti italiani e stranieri tra cui Francis Alys, Barbara Probst, Hiroshi Sugimoto, Antonio Catelani e Giulia Cenci. “La luce – spiega Collu – è l’elemento che mi ha guidato in questo percorso. In realtà, questa è una riapertura parziale della Galleria, ma non abbiamo mai chiuso. E’ stato molto complicato gestire i lavori, però ci siamo riusciti. In altri Paesi chiudono a volte per cinque anni. La prima cosa che questa Galleria mette in campo è il tema dell’eredità la cui gestione è la questione che viene prima di tutto”.
Il tema della mostra, evidenzia il curatore Saretto Cincinelli, è basato sull’elemento “della durata sia nella costruzione dell’opera sia nella ricezione”. Sono presentate “alcune opere della collezione permanente della Galleria, come quelle di Lucio Fontana e di Medardo Rosso, insieme ai maestri della scena internazionale e a qualche giovane artista”. I lavori, tutti di grande formato, dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia, occupano un solo spazio, il salone centrale del museo.
Per il 10 ottobre è prevista la completa riapertura della Galleria e in quei giorni verrà anche inaugurata la mostra ‘Time Out of Join’. Il nuovo spazio aperto della Gnam “è dedicato alle persone, ai visitatori che possono stare nel museo senza necessariamente visitare la mostra, ma devono riappropriarsi di un luogo, uno spazio pubblico per eccellenza come questo”, sottolinea Collu.