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Matteo Renzi

“E’ un voto di cambiamento non solo nei comuni in cui ha vinto il M5s. Ha vinto chi ha interpretato meglio l’ansia di cambiamento” così Matteo renzi all’indomani dei risultati dei ballottaggi delle amministrative che hanno fortemente penalizato il PD. Il rpemier ammette la sconfitta del suo partito. ma nega che il vogto sia stato una protesta contro l’esecutivo.
Pur confermando la valenza territoriale del voto, enzi sottolinea l’importanza delle consultazioni dicendo che “c’è un elemento nazionale: una vittoria netta e indiscutibile nei comuni dei 5 Stelle contro di noi. “Bisogna essere molto chiarie usare il consueto stile di chiamare le cose con il loro nome: si è votato in 1.300 comuni, i risultati sono stati molti diversi su base territoriale per dare una lettura omogenee, sono dati difficili e frastagliati ma c’è un elemento nazionale che dovremo analizzare”.
Quindi è pronto ad aprire il confronto interno: “Nel Pd faremo un confronto ampio e articolato, una discussione franca, a viso aperto, su tutte le questioni”, sottolinea poi il premier rinviando alla direzione di venerdì lo scontro all’interno del partito. “Non mi sembra che sia all’ordine del giorno”, afferma quindi Renzi parlando delle possibili modifiche all’Italicum come chiesto dalla minoranza Pd.”Siccome in alcuni comuni abbiamo perso e in altri abbiamo avuto risultati positivi dovremo cercare di riflettere e dare il meglio perché la prossima volta non succeda”, prosegue il premier nell’analisi del voto. “E’ normale che dopo due anni di governo in alcuni comuni siamo andati bene, in altri male, non vedo particolari novità. Novità è se una volta finita la campagna elettorale i cittadini vedono i risultati se no è solo il gioco della politica. Chi vuole collaborare con noi ci siamo”.
La verifica inizierà già venerdì prossimo in direzione nazionale.