l43-rapporto-annuale-guardia-160310090821_mediumPer il fisco semplicemente non esistevano, e questo aveva permesso loro di risultare nullatenenti nonostante avessero un tesoro nascosto. Sono 3.300 gli evasori totali che la Guardia di Finanza ha scoperto nei primi cinque mesi del 2016. La Gdf ha inoltre smascherato 840 società ‘fantasmà costituite per sfuggire al fisco. Le fiamme gialle hanno inoltre scoperto 220 i casi di trasferimento indebito all’estero di redditi societari e sequestrato patrimoni per 300 milioni di euro. Il quadro dei soggetti completamente sconosciuti al fisco e delle società fantasma scoperto dalle Fiamme gialle è emerso dal bilancio di alcuni dei risultati conseguiti dalla Gdf nei primi 5 mesi dell’anno che la Gdf ha diffuso in occasione dei 242 anni di vita del corpo che saranno celebrati oggi, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e del ministro dell’Economia e Finanze, Pier Carlo Padoan, e del Comandante Generale della G. di F., Gen. C.A. Giorgio Toschi. 

Tra sprechi e mala gestione nella Pubblica amministrazione e truffe ai finanziamenti pubblici, lo Stato ha subito da gennaio del 2016 un danno superiore ai 2,3 miliardi. Il bilancio relativo ai primi cinque mesi dell’anno è stato reso noto dalla Guardia di finanza in occasione del 242esimo anniversario della fondazione del Corpo. Il danno per l’erario provocato dagli sprechi di risorse pubbliche è di 2 miliardi, mentre ammonta a circa 360 milioni il valore dei finanziamenti europei e nazionali illecitamente richiesti e individuati dalla Guardia di finanza. Per le truffe alle risorse pubbliche sono stati denunciati complessivamente 5.500 soggetti, 98 dei quali arrestati. Nei primi cinque mesi dell’anno, invece, sono 1.850 i responsabili di reati contro la pubblica amministrazione individuati, 118 dei quali arrestati.