incendio siciliaSono ancora 32 gli incendi attivi in Sicilia, devastata ieri dalle fiamme, combattuti con sette Canadair dei Vigili del fuoco. La provincia più colpita resta Palermo con dieci focolai ancora attivi, segue Caltanissetta con sette roghi, Messina con sei incendi. E poi ancora Agrigento con tre roghi come anche a Ragusa. Due incendi attivi ancora anche a Trapani. Non si segnalano focolai, per i Vigili del fuoco, nelle province di Enna e Siracusa.

“La situazione è migliorata ma rimane critica nella provincia di Palermo e nelle zone di Cefalù e Messina”. A spiegarlo è Calogero Foti, capo della Protezione civile in Sicilia, intervistato da Rai Buongiorno regione. “Per l’alto numero di focolai – dice – la quantità di uomini che avrebbe dovuto provvedere sarebbe stata immane e non eravamo dotati di risorse umane e attrezzature e mezzi per affrontare questi scellerati attacchi”.

 Intanto è stato riaperto all’alba di oggi il tratto dell’autostrada A20 Palermo-Messina nella zona di Cefalù, tra gli svincoli di Buonfornello e Castelbuono, chiuso ieri mattina a causa delle fiamme che hanno lambito l’autostrada. L’arteria non è però completamente percorribile perché un’altra interruzione riguarda il tratto compreso tra Brolo e Rocca di Caprileone, in direzione Palermo.

Ripristinati anche i collegamenti Palermo-Termini Imerese e Messina-Sant’Agata. Inoltre, i servizi Palermo-Catania e Palermo- Agrigento “saranno assicurati con l’effettuazione di tutte le corse programmata da orario, senza limitazioni”. E’ quanto fa sapere Rfi che è al lavoro con i suoi tecnici per ripristinare le linee interrotte ieri. Per quanto concerne la tratta Termini Imerese-Sant’Agata “sono ancora in corso i lavori di ripristino e non è al momento possibile una previsione di riattivazione”, fanno sapere. I treni della relazione Messina-Palermo “saranno garantiti con treno fra Messina e Sant’Agata, con bus sostitutivo fra Sant’Agata e Palermo”.