Il logo della società

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Con un nuovo brand colorato e accattivante – un punto ‘digitale’ che rappresenta il Dna italiano, fatto di creatività, passione e tradizione – Italiaonline si presenta al pubblico nella sua veste rinnovata, dopo la fusione con Seat Pagine Gialle. L’obiettivo della nuova realtà industriale, che controlla i marchi PagineGialle, PagineBianche, Libero e Virgilio, è diventare un punto di riferimento delle pmi italiane aiutandole nel percorso di crescita nel digitale. Di clienti, in questo settore, il gruppo ne ha già 234mila, cioè una penetrazione del 6% nel mercato delle pmi: considerando che in Italia sono quasi 4 mln, “abbiamo ampi spazi di crescita”, spiega il ceo Antonio Converti, presentando strategie e squadra oggi a Palazzo Mezzanotte.
A breve, le azioni di Seat Pagine Gialle quotate in Borsa di Milano cambieranno nome in Italiaonline e ci sarà il previsto raggruppamento di azioni con un’azione Italiaonline ogni mille azioni Seat Pg: probabilmente l’operazione avverrà lunedì, ma serve ancora il via libera Consob. “Insieme – dice Converti – siamo la più grande Internet company italiana. Se nel 2015 fossimo stati già fusi avremmo avuto un fatturato di circa 450 milioni e un ebitda di 44 mln, con una marginalità del 10%. Da qui vogliamo partire per crescere”.
Dopo la fusione il magnate egiziano Naguib Sawiris resterà azionista di maggioranza con quasi il 60% della nuova ItaliaOnline, mentre il flottante sarà di circa l’11%. “Il nostro obiettivo è allargarlo, potenzialmente, ma questo è un problema che ci porremo in futuro”, spiega sempre Converti. Il business plan triennale prevede per il 2018 una stabilizzazione dei ricavi e il miglioramento della marginalità: “Partiamo da un 10% e vogliamo arrivare tra il 25% e il 30%”, afferma.
L’allargamente della base clienti, offrendo servizi Internet alle aziende locali, sfruttando la rete di vendita di Seat Pg, sarà il punto di partenza. Italiaonline, ad esempio, gestirà la presenza delle aziende clienti online in maniera unificata, sincronizzando le informazioni su una serie di siti e portali. La seconda grande area di mercato da aggredire sarà la pubblicità online, che da sola a oggi vale circa 80 mln sui 450 mln di ricavi aggregati del 2015. “Il mercato pubblicitario è tornato a crescere, dopo la crisi, fondamentalmente grazie a Internet e il digitale conta per il 28% sull’intera torta pubblicitaria”, fa notare Converti.