Ci sono dubbi che Medhanie Yehdego Mered, il 35enne eritreo considerato uno dei più importanti trafficanti di migranti dalla Libia, sia veramente l’uomo che è stato estradato dal Sudan: ad affermarlo è il quotidiano britannico “Guardian”. Il procuratore Maurizio Scalia di Palermo, dal canto suo, ha preso le distanze sottolineando che la linea della Procura è quella di astenersi da qualsiasi valutazione su indiscrezioni di stampa.
Sono stati tre “stretti amici” dell’uomo arrestato che hanno suggerito alla testata inglese che si tratterebbe di un caso di scambio d’identità: l’uomo sarebbe in realtà Medhanie Tesfamariam Kidane, un 27enne rifugiato arrestato in una strada di Khartoum il mese scorso. E non sarebbe mai stato in Libia, dove Mered avrebbe avuto il centro delle sue attività. Tra i due – scrive ancora il Guardian – non esiste neanche una rassomiglianza.
Il vero Mered è considerato responsabile della morte di 359 migranti affondati al largo di Lampedusa nel 2013.