attentatoTelAvivGrave attentato nel centro di Tel Aviv. Due palestinesi 20enni originari di un villaggio nei pressi di Hebron hanno aperto il fuoco al mercato di Sarona, a Tel Aviv, uccidendo quattro persone, tra cui una bimba di 4 anni, e ferendone diverse altre. I due attentatori (uno dei quali ferito) sono quindi stati arrestati dagli agenti intervenuti. La polizia ha per ore presidianto in forze tutta la zona, vicina al complesso del ministero della Difesa.
Poco prima delle 21 locali, i due palestinesi, dopo essere stati seduti ai tavolini del ristorante-bar Max Brenner, sono entrati in azione aprendo il fuoco sui passanti. Erano, secondo alcuni testimoni, ben vestiti come se fossero stati ad un ricevimento, mentre non ha trovato conferma una prima ricostruzione che fossero travestiti da ebrei ultraortodossi.
Dopo i primi spari, uno di loro due ha lasciato l’arma ed è scappato insieme all’altro. Nei pressi della Cinemateque uno dei due è stato colpito da un poliziotto e l’altro è stato arrestato. Sul terreno sono rimasti almeno cinque feriti, ha riferito la polizia. All’ospedale Ichilov dove sono stati portati i feriti, è stato ricoverato anche uno dei due attentatori.
La gente, mentre sull’area volavano gli elicotteri, è rimasta chiusa tutta il tempo nei ristoranti e nei negozi fin quando le autorità hanno dato il cessato allarme, dopo aver messo in sicurezza l’intera area.
La reazione di Israele all’attentato non ha tardato ad arrivare, sospendendo i permessi d’ingresso a 83mila palestinesi durante il mese di Ramadan. “Tutti i permessi per il Ramadan, in particolare per le visite di famiglie dalla Giudea-Samaria (Cisgiordania) in Israele, sono congelati”, riferisce una nota dell’autorità di governo dei Territori.