simbolipartitiL’esito del primo turno delle elezioni amministrative di ieri mostra che il voto di protesta in senso lato (comprendendo anche la forte percentuale di astenuti) è ancora vincente. Ma questa volta il successo dl Movimento 5Stelle appare al di sotto delle aspettative. Infatti, a parte i risultati di Roma e Torino il movimento di Grillo fallisce molte occasioni di andare al ballottaggio. A Milano delude con Gianluca Corrado così come a Napoli con Matteo Brambilla e a Bologna con Massimo Bugani. Meglio al Sud che al Nord, tranne ovviamente il capolugo campano. Difficile dire, al momento, se sia cominciata la fasce discendente.

Il Pd paga i molti errori commessi (soprattutto a Roma) e il fatto di essere partito di governo e, dunque, scontare anche un generale malcontento. Avrà però la possibilità di rifarsi al ballottaggio anche se è fuori dalla corsa a Napoli. Il risultato del partito di renzi, comuqnue, resta deludente e il rpemier per primo dovrà tenerne conto correndo ai ripari.

Più complesso il discorso per il centrodestra. Al solito va bene quando è unito, male quando, come a Roma, si divide. Il risultato migliore è a Milano, dove la coalizione si è presentata compatta con un candidato moderato come Stefano Parisi. Forza Italia ha ottenuto risultati molto modesti a Bologna, Torino, Napoli e Roma ma all’ombra della Madonnina sorprendentemente è riuscita a battere nettamente la Lega che, alla fine, ottiene un risultato modesto in tutta Italia. Come pure Giorgia Meloni che col suo Fli non sfobda da nessuna parte.

Negativo ovunque il risultato della sinistra radicale che è riuscita solo a erodere voti al Pd. Stefano Fassina limita i danni a Roma, ma Federico Martelloni a Bologna, Basilio Rizzo a Milano e soprattutto Giorgio Airaudo a Torino ottengono una delusione cocente.

Fra i capoluoghi di provincia Rimini ha visto la vittoria al primo turno di Andrea Gnassi, sindaco uscente del Partito Democratico, con il 57,1% grazie anche all’appoggio venuto dall’Ex Pdl Pizzolante che ha fatto una lista in suo appoggio riuscendo a raccogliere il 13% di consensi. Mentre a Cosenza di profila la vittoria al primo turno di Mario Occhiuto (centrodestra).

Ballottaggio a Ravenna Tra Michele De Pascale del Pd e Massimiliano Alberghini del Centrodestra in un città dove da oltre trent’anni il centrosinistra aveva vinto sempre  al primo turno con percentuali bulgare.

ROMA – Boom del M5S con Virginia Raggi al 35%. Al ballottaggio se la vedrà con Roberto Giachetti che ha staccato di circa 4 punti Giorgia Meloni.

MILANO – Sfida sul filo di lana tra Parisi e Sala, entrambi intorno al 41%.

TORINO – Dopo 15 anni si torna al ballottaggi. Piero Fassino se la vedrà con la sfidante pentastellata Chiara Appendino.

BOLOGNA – Dopo anni ballottaggio anche nel capoluogo emiliano dove il sindaco uscente Virginio Merola si è fermato al 39,55% e dovrà vedersela il 19 giugno con Lucia Borgonzoni del centrodestra che ha preso il 22,19% dei voti

TRIESTE – A Trieste lo spoglio, iniziato alle ore 8 di oggì, vede nettamente in testa il candidato di Centrodestra Roberto Dipiazza con oltre il 40% dei voti. Molto staccato, di quasi 20 punti, Roberto Cosolini di Pd, Sel e altri di Centrosinistra. Sotto il 20% Paolo Menis del Movimento 5 Stelle.