La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione e un mese di arresto all’ex comandante Francesco Schettino per il naufragio della Costa Concordia, avvenuto il 13 gennaio 2012 davanti al porto dell’isola del Giglio, provocando la morte di 32 passeggeri e 110 feriti. I sopravvissuti sono stati 4197. La sentenza, letta dal presidente della Corte, Grazia D’Onofrio, al termine di una camera di consiglio durata otto ore, presenta anche una “pena accessoria” aggiuntiva “in parziale riforma” rispetto alla sentenza di primo grado: Francesco Schettino è stato interdetto per cinque anni da ogni tipo di professione marittima, non solo da quella di comandante, in conseguenza del reato di naufragio colposo. Alla lettura della sentenza, l’imputato era assente.