renzi aib fi“Parlare di emergenza migranti  al momento è fuori luogo” è quanto manda a dire Matteo renzi nel cortso della conferenza stampa al termine del G7 di Ise-Shima, in Giappone.
Nel suo discorso Renzi ha ribadito la necessità di affrontare la questione migranti come “sfida globale” passando “dalla fase della condivisione a quella della concretezza”.
“Il Migration Compact va bene – ha aggiunto -, ora aspettiamo la fase di concretizzazione” per iniziare a lavorare con i primi Paesi che sono stati già individuati, come il Niger. “Quelli sotto la fascia subshariana, interessati a lavorare con Ue”. “Speriamo che da qui al prossimo Consiglio Ue tra un mese la questione non sia solo un tema sul tavolo ma ci sia un messaggio concreto dell’Ue”, ha sottolineato il premier assicurando, però, che, al momento, per L’Italia none siste alcuna emergenza migranti.
Il premier è poi passato a parlare dell’edizione 2017 del G7 che si terrà a Taormina: “Nel nostro G7 terremo insieme sogno e concretezza. Farlo in Sicilia non è un caso. La Sicilia della Magna Grecia, della bellezza, della filosofia, del barocco ma anche del volontariato e del farsi carico degli altri”.
Sempre riferendosi alla politica italiana ha afftontato il tema del referendum sul nuovo sistema elettorale.
“Abbiamo offerto ai cittadini la possibilità di essere arbitri del proprio futuro, loro decideranno. Sono convinto che lo faranno come dicono loro non come viene suggerito da un capo di un partito o l’altro. Nessuno che sostiene la forza della politica può votare contro – ha continuato -: è la più grande riforma di riduzione del costo della politica. Se vince il no ci teniamo le regioni come sono, se vince il sì c’è una riduzione dei politici e del costo dei consiglieri regionali. E’ una sfida grossa”. Infine un messaggio a chi spinge per il “no” sostenendo la pericolosità del combinato tra riforma costituzionale e legge elettorale: “Non può esserci nessun collegamento tra legge elettorale e referendum costituzionale. Ma chi vuole votare no ha tutto diritto di farlo…”.