Carlo Tavecchio Presidente FIGC

Carlo Tavecchio Presidente FIGC

Il calcio italiano è in crisi economica. La perdita totale delle tre Leghe professionistiche è di 536 milioni e cala la produzione (-3,7%).
La fotografia del nostro calcio, come emerge dal Report Calcio 2016 presentato a Roma dalla Fedsrcalcio, si manifesta a tinte rosse. E’ quanto emerge dallo studio della F.I.G.C., condotto insieme a PwC (PricewaterouseCoopers) e Ariel (Agenzia di Ricerche e Legislazione) , relativo alla stagione 2014/2015.
I dati allarmanti riguardano soprattutto il pianeta professionistico, che fa registrare una perdita netta aggregata di 536 milioni di euro (aumentata del 69,1% rispetto al rapporto precedente) così suddivisa: serie A 379 milioni, la B 91 milioni, infine Lega Pro con 66 milioni. Il valore totale della produzione è di 2.625 milioni, ma per la prima volta dopo tre anni consecutivi di crescita, subisce un calo ( -3,7%), determinato soprattutto dalla riduzione delle plusvalenze nella vendita dei calciatori. All’estero il trend è invece positivo con un +6,4% di media.
L’altro aspetto preoccupante è l’aumento dei costi. In primis quelli relativi al lavoro (in sostanza gli stipendi dei tesserati), cresciuti del 4,9%. Mondo del pallone dunque in crisi. E il presidente della F.I.G.C. Carlo Tavecchio, indicando la Bundesliga come modello di riferimento, lancia il monito alle società: “Se entro agosto non presenteranno un progetto di rifome agiremo da soli. Non possiamo rischiare il default”. E le medicine più efficaci per scongiurare il collasso secondo Tavecchio sono il cambiamento del format del campionato (con la riduzione del numero di squadre) e la costruzione di nuovi stadi.
Qualche dato positivo comunque si registra nel sistema calcio, che produce un giro d’affari di 13,7 miliardi. I ricavi per diritti tv e radio sono di 1.091 milioni, con crescita del 7,4%, quelli commerciali 409 milioni (+9,3%) e quelli da ingresso stadio 262 milioni (+18,4%). Numeri incoraggianti ma la situazione resta critica. Autentico gioiello è invece la Nazionale: ogni gara porta in cassa oltre tre milioni di euro in termini di diritti televisivi. E sull’argomento, Tavecchio gonfia il petto: “ La maglia azzurra, dopo il Papa e la bandiera tricolore, è il brand italiano più importante. Senza la nazionale saremmo decrepiti”.