xPavlok-Bracelet-Connecte-Developpement-Personnel-iOS-Android-1-890x395_c.jpg.pagespeed.ic.W28Fa9DzQ6Brutte notizie per gli amanti dello shopping sfrenato. È stato inventato un bracciale, Pavlock, che dà la scossa se si spende troppo,  una scossa elettrica a 255 volt.
Intelligent Environments (IE), la società che ha ideato lo speciale braccialetto che dà la scossa se rileva spese eccessive sul conto corrente propone di sfruttare il potenziale dell’Internet of Things affinché gli oggetti intelligenti “puniscano” chi spende troppo, aiutandoci così a toglierci la brutta abitudine di sperperare il denaro guadagnato duramente.
Ma come funziona? Prima di tutto va configurato e abbinato al conto bancario, un passaggio obbligato, perché le banche stesse dovranno approvare tale interazione.  Dopo di che, si imposta un limite di spesa: al raggiungimento della soglia si riceve prima una notifica sullo smartphone, e se questa non dovesse bastare si aggiunge una (dolorosa) scossa elettrica. La trovata ha incontrato non poche critiche di quanti la considerano una tortura autoinflitta, per chi proprio non riesce a gestire il proprio denaro. Per questo, il sito dell’azienda si tutela suggerendo di consultare un medico prima e durante l’uso del dispositivo.
La società britannica IE ha messo a punto il discusso progetto basandosi su una ricerca (svolta dall’azienda stessa), secondo la quale un terzo dei giovani connazionali soffrirebbe di quello che chiama “effetto struzzo”. Ossia la paura di controllare il conto bancario,  preferendo fare finta di nulla piuttosto che scoprire di quanto denaro si dispone e quanto se ne può spendere.
La stessa ricerca dimostra che l’inconsapevole esborso da parte dei ragazzi sia colpa delle stesse banche perché propongono un sistema di informazioni troppo complicato.Il 22% afferma che riuscirebbe a evitare di indebitarsi se la banca offrisse strumenti migliori per la gestione del denaro. Mezzi di pagamento come le carte di credito e tante altre soluzioni meno note, inoltre, non fanno che aggravare il problema. Rendono virtuale il denaro ed è più faticoso rendersi conto di quanto si spende.