Antonio Pappalardo

Antonio Pappalardo

Antonio Pappalardo ci riprova e lancia una nuova formazione politica. Si chiamerà “Italia” o “Movimento Italia” e avrà come emblema tre quadrifogli tricolore su campo azzurro.
“Italia sarà una sorta di rete civica di associazioni e movimenti” spiega il Generale. Vi aderiranno liste e mivimenti civici di tutta Italia e a guidarlo sarà un consiglio di 12 membri, una sorta di consiglio ei saggi, che esamineranno le varie problematiche dando gli indirizzi generali.
La decisione di dar vita al nuovo raggruppamento politico nasce dalla constatazione dell’attuale stato del nosttro Paese, spiega ancora, “perchè è forte oggi l’esigenza di cambiare questo sistema che ci governa da troppi anni”.
Alcuni punto del progtramma, copmuqnue in via di definizione, riguardano l’Europa “Ci va stretta – dice subito Pappalardo – perchè noi dobbiamo avere una vocazione universale, ultraeuropea”. Sul rapporto tra cittadini e magistratura è netto: “Oggi i magistrati hanno potere di vita e di mofrte sui cittadini. Possonod ecidere la fine di una carriera, la distruzione di una vita. Dobbiamo arginare il fenomeno della politicizzaizone dei giudici”.
Infine il nuovo assetto istituzionale che ricorda un po’ quello della Lega Nord prima maniera.
“Bisogna eliminare le Regioni e sostituirle con tre macroregioni al Nord, al Centro e al Sud dotate di grande autonomia”.
Ma la vera forza di “Italia” sarò nella capillare presenza sul territorio. E nell’alleanza con i carabinieri.
Sì perchè Antonio Pappalardo,che prima di andare in pensione è stato presidente del Cocer Carabinieri, il “sindacato” degli appartenenti all’Arma, conta molto sulle associazioni dei carabinieri in congedo.
Il Gen. Pappalardo non è un neofita della politica. Nel 1992 venne eletto alla Camera nelle fila del Psdi nel collegio di Roma.
Nel marzo 1993 costituì il movimento politico “Solidarietà democratica” ed ottenne un certo riscontro elettorale alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Pomezia. Il 6 maggio 1993 diventò sottosegretario alle Finanze nel Governo Ciampi. Nel 2008 ha aderito all’MpA il Movimento per l’Autonomia, partito regionale siciliano.
Ora tenta una nuova avventura.