La sede centrale di Unicredit a Milano

La sede centrale di Unicredit a Milano

Domani, martedì, si riunirà il cda di Unicredit per prendere una serie di decisioni ritenute cruciali per il futuro del gruppo. Prima tra tutte la successione all’attuale ad Federico Ghizzoni che alcuni soci di peso stanno spingendo alle dimissioni. E anche se queste potrebbero non venir formalizzate già domani, appare ormai certo che avrebbe già concordato condizioni e modalità del passo indietro. In ogni caso, anche per evitare pericolose ricadute sul titolo, l’obiettivo è quello di gestire un passaggio di consegne meno traumatico possibile. In questo scenario, è probabile che l’uscita dell’amministratore che ha guidato la banca negli ultimi 5 anni possa essere ufficializzata con l’impegno di mantenere il proprio incarico fino alla nomina di un nuovo amministratore delegato.
Vari i nomi che circolano per questo incarico.  Tra gli altri Marco Morelli, vice presidente Bofa-Merrill Lynch per Europa e Medio oriente, Flavio Valeri (Deutsche Bank Italia), il francese Jean-Pierre Mustier, ex Unicredit, oltre a quello di Alberto Nagel, ad di Mediobanca, e Gaetano Miccichè, dg di Intesa SanPaolo. In ambienti finanziari internazionali si raccoglie anche l’ipotesi Fabrizio Viola, ad di Mps, che ha guidato la banca di Rocca Salimbeni in una fase particolarmente difficile.
E si sta discutendo anche sugli assetti di presidenza. Con i soci divisi sull’ipotesi di una conferma di Vita o di un rinnovamento complessivo. In questo caso, avrebbe ottime chances Lucrezia Reichlin, consigliere eletto dai fondi. Ma c’è anche, tra gli azionisti, chi vorrebbe che ad assumere la carica di presidente fosse lo stesso Ghizzoni.