La storica sede del Corriere della Sera in via Solferino

La storica sede del Corriere della Sera in via Solferino

I poteri forti scendono in campo in difesa di Rcs per fronteggiare l’offensiva di Urbano Cairo sul Corriere della Sera. E’ stata infatti appena lanciata una contro Opa (Offerta pubblica di acquisto) da Diego Della Valle, Mediobanca, Unipol Sai e Pirelli alleati con il fondo Investindustrial di Andrea Bonomi. L’offerta in contanti valorizza il titolo Rcs a 0,70 euro e si contrappone a quella di Urbano Cairo (0,52 euro per azione ai valori attuali). L’iniziativa giunge inaspettata perché l’11 maggio scorso, l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, aveva negato che ci fossero, almeno per il momento alternative all’offera pubblica di acquisto e scambio di Cairo.
I soci Rcs alleati di Bonomi (Diego della Valle, Mediobanca, Unipolsai e Pirelli) si sono impegnati ad apportare le proprie azioni, rappresentanti complessivamente il 22,6% del capitale sociale di Rcs in una società di nuova costituzione che lancerà un`opa volontaria sul residuo 77,4% a un prezzo di 0,7 euro per azione. Il prezzo, offerto per cassa, incorpora un premio del 68,4% rispetto al corso di Borsa del 7 aprile scorso, data antecedente l`annuncio dell`Ops promossa da Cairo communication e del 17% rispetto a quello di chiusura di venerdì 13 maggio.
Tra i grandi soci di Rcs, figurano oltre a Mediobanca con il 9,9% (poi limato al 6,25%), Della Valle con il 7,3%, Schroders con il 5%, Unipol con il 4,6%, Pirelli con il 4,4% (disponibile a trattare con Cairo), e Intesa con il 4,2% circa (Banca Imi è per altro advisor finanziario dell’operazione con Equita, BonelliErede è advisor legale). Il gruppo Fca, nell’ambito della fusione delle
sue attività editoriali con il Gruppo Espresso (editore di Repubblica) ha annunciato l’assegnazione pro quota ai soci della sua partecipazione del 16% in Rcs.