La guardia di finanza sta eseguendo perquisizioni finalizzate alla ricerca e al sequestro della documentazione riguardante il collocamento sul mercato finanziario delle obbligazioni subordinate, emesse dalla Banca Etruria ora in liquidazione coatta amministrativa. Lo rende noto la procura di Arezzo precisando che dalle indagini è emersa la presenza di una “cabina di regia” a livello manageriale, che ha prescritto il collocamento delle subordinate individuando anche soggetti con un profilo di investitore a “rischio basso”, mentre l’investimento è proposto di norma ai clienti ‘professionali’, in grado di valutare il rischio. Dalla ‘cabina di regia’, individuata anche grazie ad oltre 400 denunce sarebbe partita la direttiva di collocamento delle subordinate attraverso i responsabili d’area e degli uffici territoriali. In alcuni casi il cliente sarebbe stato spinto a disinvestire da forme di capitale garantito per favorire l’acquisto delle obbligazioni subordinate.