Salvatore Girone sarà in Italia durante l’arbitrato. E’ questa la decisione del Tribunale dell’Aja che ha accolto la richiesta italiana, invitando le parti a concordare le modalità del rientro del fuciliere in patria. L’ordinanza verrà resa pubblica martedì, ma Delhi già frena: “Non è vero che Girone è libero, le condizioni della sua libertà provvisoria devono essere stabilite dalla Corte Suprema”.
“La decisione del tribunale de L’Aja – scrive la Farnesina – recepisce le considerazioni legali e di ordine umanitario derivanti dalla permanenza di Girone in India da oltre quattro anni e che avrebbe potuto prolungarsi per altri due o tre anni, tenuto conto della prevista durata del procedimento arbitrale. Il governo avvierà immediatamente le consultazioni con l’India affinché siano in breve tempo definite e concordate le condizioni per dare seguito alla decisione del tribunale arbitrale”.
Salvatore Girone dovrebbe così presto raggiungere il commilitone Massimiliano Latorresw già da tempo in Italia per ragioni di salute.