sorpassometroTutor e autovelox? “Roba vecchia”, il nuovo incubo degli automobolisti si chiama sorpassometro. Non è uno scherzo, bensì un dispositivo che non sostituisce ma affianca quelli già in dotazione alla polizia stradale e la aiuterà a sanzionare chi sorpassa dove è vietato.

Il sito laleggepertutti.it spiega che è una telecamera a cui sono collegate delle spire sul terreno. Quando l’automobilista passa su di esse vengono scattate foto e un video di 15 secondi (5 prima e 10 dopo l’infrazione), il tutto è inviato alla centrale operativa e poi al comando provinciale per l’emissione del verbale e della sanzione, che arriva nel giro di pochi giorni.

In genere i sorpassometri sono collocati nei punti di strada a striscia continua, dove è particolarmente pericoloso invadere l’opposta corsia di marcia. Li si trova, però, anche in occasione delle corsie di emergenza dove, nonostante il divieto, gli automobilisti spesso tendono a sconfinare in occasione di ingorghi o per evitare il tutor (che non ha sensori proprio sulla corsia di emergenza e quindi può essere eluso percorrendola).

Questi sorpassometri possono essere facilmente spostati da un luogo a un altro e, di recente, sono stati modificati in modo tale da operare in modo automatico: pertanto ora possono restare accesi anche quando in sala operativa non c’è alcun agente disponibile a osservare in diretta le immagini. In seguito l’agente visionerà i filmati registrati dal sorpassometro, per valutare se le infrazioni effettivamente sussistano. In caso positivo, partiranno le multe sulla base del riconoscimento delle targhe.

Le sanzioni per il sorpasso non autorizzato vanno dai 41 euro fino a 1272 euro con decurtazione fino a 10 punti dalla patente