Ci sarebbe l’imprenditore Jack Ma – 52 anni, re dell’e-commerce, fondadore di Alibaba, secondo uomo più ricco della Cina Popolare e comproprietario del Guangzhou Evergrande Taobao, il club più importante della Chinese Super League – tra i soci della cordata che entro la fine della settimana potrebbe ottenere da Silvio Berlusconi il via libera per la fase decisiva della trattativa sulla vendita di una quota del Milan.
L’esito dell’affare resta comunque soggetto all’assenso del proprietario del Milan:  non ha ancora sciolto i dubbi sulla formula e sulla tempistica dell’operazione – la proposta di partenza prevede il 70% delle quote subito ai cinesi e il restante 30% entro un anno – che dopo un trentennio segnerebbe la fine di un’era.
L’imminente assemblea degli azionisti del Milan, in programma domani pomeriggio con successivo consiglio d’amministrazione, potrebbe portare alla luce le intenzioni di Berlusconi sulla proposta. Se dirà sì entro domenica o al massimo in 15 giorni alla trattativa in esclusiva, la due diligence, l’esame dei conti, potrebbe concludersi rapidamente. E con la firma, a cavallo della metà di giugno, il Milan avrebbe un nuovo assetto societario per la stagione 2016-17.