uomo altamura‘Ciccillo’ ha finalmente un volto. A svelare l’aspetto dell’Uomo di Altamura una ricostruzione fatta da due paleo-artisti olandesi, e presentata questo pomeriggio ad Altamura, in un incontro con la stampa.

Capelli lunghi e barba, fronte sporgente, naso molto grande e cranio allungato posteriormente, e poi un corpo tarchiato, di un’altezza di circa 1 metro e 65. Lo scheletro dell’uomo di Neanderthal della grotta di Lamalunga è stato ricostruito a grandezza naturale da Adrie e Alfons Kennis, fra gli esperti più qualificati al mondo in ricostruzioni paleoantropologiche, sulla base di accurati studi scientifici.

L’operazione di ricostruzione iperrealistica, infatti, si è basata sui dati raccolti dagli studiosi nell’arco di 5-6 anni ed è durata diversi mesi. Come spiegato dal sindaco di Altamura, Giacinto Forte, il progetto rappresenta il ‘primo passo’ della Rete museale Uomo di Altamura di prossima inaugurazione. Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la ricostruzione 3D del cranio di ‘Ciccillo’, estratto virtualmente dalla sua cavità carsica.

L’Uomo di Altamura, scoperto più di vent’anni fa (1993) da alcuni speleologi altamurani e baresi, rappresenta uno scheletro umano di morfologia “arcaica” e probabilmente completo; appartiene a una specie estinta del genere Homo, probabilmente a Homo neanderthalensis. Ce ne sono pochi di reperti fossili umani con una simile combinazione di caratteri morfologici. Non c’è nulla di altrettanto completo nella documentazione paleoantropologica mondiale che precede la comparsa e la diffusione della nostra specie; niente del genere prima di Homo sapiens.