Computer monitor, laptop, tablet pc, and mobile smartphone with a blue screen. Isolated on a white. 3d image

Solo chi possiede apparecchi televisivi deve pagare il canone Rai.Sono invece esclusi computer, smartphone, tablet, ecc. Lo stabilisce una nota del  ministero dello Sviluppo Economico secondo cui il canone riguarda solo gli apparecchi televisivi, cioè “un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno”.
ll chiarimento si è reso necessario per via delle contestazioni mosse qualche giorno fa dal Consiglio di Stato. In un parere sul decreto ministeriale che regola le nuove norme sul canone Rai (che da quest’anno si paga con la bolletta dell’elettricità), il Consiglio di Stato ha infatti obiettato che nel provvedimento manca una “definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo”, che in passato non serviva ma adesso è necessaria visto che i programmi televisivi viaggiano anche in Rete, e si possono guardare attraverso diversi strumenti tecnologici.
Ciò che caratterizza un apparecchio televisivo, spiega inoltre la circolare del Mise è la presenza del “sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare”, che viene definito come “un dispositivo, interno o esterno, idoneo a operare nelle bande di frequenza destinate al servizio televisivo secondo almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere il relativo segnale Tv”.
Si ricorda che ci sarà tempo fino a metà maggio per presentare la dichiarazione di esenzione per il canone Rai: slittano dunque i termini inizialmente previsti, e cioè il 30 aprile per gli invii postali e il 10 maggio per gli invii telematici.