Bernabé Bocca

Bernabé Bocca

Bernabò Bocca è stato rieletto, per acclamazione, alla presidenza di Federalberghi dalle assise della 66a assemblea generale ordinaria in corso a Saint Vincent in Val D’Aosta. Bocca, presidente di Federalberghi dal 2000, è al suo quinto mandato e si accinge a guidare per altri 5 anni la maggiore associazione nazionale di categoria degli albergatori italiani aderente a Confcommercio. A eleggerlo sono stati i 130 delegati nazionali in rappresentanza delle 130 associazioni aderenti al sistema Federalbeghi. Bocca, 52 anni, è anche presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Sina Hotels.
“Sono orgoglioso e grato per la fiducia e l’onore che mi sono stati accordati -ha commentato il presidente – avvertendo la responsabilità di guidare una delle più prestigiose associazioni imprenditoriali del nostro Paese. “So che mi sarete vicini -ha proseguito rivolgendosi ai numerosi delegati provenienti da tutta Italia- e che i vostri consigli ed il vostro supporto non mi mancheranno. Tanto è stato fatto ma molto resta ancora da fare -ha concluso Bocca- in quanto il percorso di crescita che abbiamo in questi anni affrontato ha portato ad un bilancio positivo che necessariamente dovrà ulteriormente accrescersi”.
Nell’ambito delle assise è stato anche rinnovato il vertice del Comitato Nazionale Giovani Albergatori di Federalberghi. Dinno Marcello de Risi, subentrato a Marco Leardini, è stato eletto all’unanimità Presidente del Cnga. Barese, 31 anni, Laurea triennale in economia aziendale alla Bocconi, specialistica sempre in economia aziendale all’università di Bari, da 10 anni collabora alla conduzione di storiche aziende familiari.

In occasione dell’assemblea Federalberghi ha anche diffuso i dati sull’andamento del settore.
“Da gennaio a marzo il nostro Osservatorio, come non accadeva da almeno un triennio, rileva un aumento di presenze alberghiere pari al 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2015, dovuto ad un +6,3% di italiani ed un +4,3% di stranieri”, ha annunciato Bernabò Bocca.
Ma “la vera notizia”, secondo Bocca, arriva non solo dal numero di clienti ma dalla ripartenza reale delle assunzioni dei lavoratori del comparto che sempre da gennaio a marzo registrano un +1,9% rispetto al 2015, invertendo una tendenza negativa durata oltre un quinquennio”. “In particolare – ha sottolineato Bocca- i lavoratori a tempo indeterminato sono aumentati nel trimestre del 3%, mentre quelli a tempo determinato rimangono stabili, imprimendo finalmente una svolta all’emorragia di posti di lavoro che in questi ultimi anni ha caratterizzato il settore aggredito dalla più grave crisi economica di tutti i tempi moderni”. Un settore importante per l’economia italiana dal momento che occupa annualmente 3,1 milioni di unità di lavoro ed ha un giro d’affari di 171 miliardi di euro che equivale all’11,8% del prodotto interno lordo.