Un’altra tragedia dell’immigrazione: oltre 400 migranti sarebbero morti nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l’Italia dall’Egitto. Lo scrive il Mail online citando la Bbc in Arabo, che a sua volta cita media locali. La maggior parte dei migranti fuggiva in particolar modo dalla Somalia, poi da Etiopia ed Eritrea. Una trentina sarebbero stati tratti in salvo.

E c’è stato un altro naufragio nel Mediterraneo. Sei cadaveri sono stati recuperati ieri sera su un gommone carico di migranti diretto verso l’Italia, che si trovava nel Canale di Sicilia, a circa 20 miglia dalle coste libiche. Nel corso dell’operazione, coordinata dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, sono state salvate 108 persone, tra le quali cinque donne.

Intanto l’Ue ha accolto con favore la proposta italiana per contenere i flussi dell’immigrazione, in discussione oggi al Consiglio dei ministri degli Esteri e della Difesa dei Ventotto. “La Commissione Ue dà un grande benvenuto” al ‘migration compact’ proposto dall’Italia e il “presidente Juncker è molto contento che l’approccio europeo trovi forte sostegno” da parte dell’Italia e di Matteo Renzi. Cosi’ il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas. “Lavoreremo a stretto contatto con Matteo Renzi per continuare a spingere per avere piu’ Europa”.

Cosa prevede la proposta italiana sui migranti

Sulla base dell’esperienza fatta con l’accordo tra Ue e Turchia, l’Italia propone un ‘migration compact’ per ridurre i flussi anche lungo la rotta mediterranea attraverso nuove intese con i Paesi d’origine e di transito, in particolare quelli africani, da finanziare con strumenti innovativi come i bond Ue-Africa. Ecco quanto l’Ue potrebbe offrire ai Paesi terzi in base alla proposta italiana.

    – PROGETTI D’INVESTIMENTO. Opere dall’alto impatto sociale e infrastrutturale da individuare assieme al Paese partner.

    – UE-AFRICA BONDS. Titoli con cui finanziare i progetti infrastrutturali e facilitare l’accesso di questi Paesi ai mercati finanziari, in sinergia con la Bei e le altre grandi organizzazioni finanziarie internazionali.

    – COOPERAZIONE SUL FRONTE DELLA SICUREZZA. Controllo comune dei confini e collaborazione sul fronte della lotta al crimine

OPPORTUNITA’ DI MIGRAZIONE LEGALE. Creazione di strumenti per l’accesso di lavoratori al mercato europeo

SCHEMA DI REINSEDIAMENTI. Sistema di compensazione riservato ai Paesi che si impegnano nello stabilire sistemi di asilo nazionali Ed ecco quello che l’Ue potrebbe chiedere in cambio

CONTROLLO CONFINI E RIDUZIONE FLUSSI. Nell’ambito di un coordinamento con le forze locali anche grazie a una Guardia di frontiera europea.

    – COOPERAZIONE SUI RIMPATRI-RIAMMISSIONI. Collaborazione amministrativa con i Paesi sul fronte dell’identificazione, della distribuzione dei documenti e dei rimpatri.

    – GESTIONE DEI FLUSSI DEI RIFUGIATI. Con il sostegno locale di strutture di accoglienza dove identificare chi ha diritto a ottenere protezione internazionale e chi no.

    – APPLICAZIONE DI SISTEMI DI ASILO NAZIONALI. In linea con gli standard internazionali, magari con l’aiuto di agenzie specializzate come l’Unhcr e la Oim.

– LOTTA COMUNE AI TRAFFICANTI. Con operazioni congiunte di polizia e aumentando la cooperazione giudiziaria.