contatoriLe bollette dell’energia elettrica sono sensibilmente aumentate negli ultimi mesi. E in questo caso il canone Rai in  bolletta (che inizierà ad esser pagato da luglio) non ha niente a che fare.
Il fatto è che, con l’entrata in vigore della riforma del mercato elettrico, le cose per i consumatori sono decisamente peggiorate.
Federconsumatori e Adusbef fanno sapere di ricevere segnalazioni di utenti che lamentano aumenti fino a un terzo del normale importo.
Dal primo gennaio le bollette elettriche si calcolano infatti con un nuovo sistema tariffario, come ha stabilito l’Autorità per l’Energia. La riforma interessa 30 milioni di utenti elettrici domestici italiani, elimina la progressività e sposta gli oneri di rete e di sistema dalla componente variabile a quella fissa. Questo vuol dire che i costi della luce non verranno più stabiliti in base ai consumi, come invece si prevedeva prima.
Parole duramente contestate dai consumatori che hanno da subito risposto che i conti non tornavano e che, al contrario, le bollette sarebbero aumentate disincentivando tra l’altro il risparmio energetico. E difatti, stando a quanto dicono ora Federconsumatori e Adusbef, le cose stanno andando proprio così.
Una situazione quindi paradossale che spinge le due associazioni a chiedere a governo e Autorità di adottare “al più presto provvedimenti utili ad arginare” gli effetti negativi della riforma. A iniziare da quello sul bonus sociale: c’è poca informazione ed è troppo complesso l’iter burocratico per la richiesta, chiosano le due associazioni. Secondo cui per questi motivi la percentuale di fruizione del bonus da parte delle famiglie aventi diritto è ancora del tutto marginale: solo 900mila su 3,5 milioni di famiglie aventi diritto. Insomma, “bisogna semplificare l’iter” di accesso.
Punto quest’ultimo su cui è d’accordo anche l’Autorità per l’Energia, che dice di aver chiesto più volte al Governo il potenziamento del bonus.
In questo quadro i consumatori continuano a guardare preoccupati anche al ddl Concorrenza che prevede l’abolizione del mercato tutelato nell’energia per famiglie e piccole imprese. Senza modifiche – dicono Federconsumatori e Adusbef – si lasceranno “i cittadini in balia di nuovi aumenti, pratiche commerciali scorrette e abusi, essendo queste, ad oggi, le caratteristiche peculiari del mercato libero del nostro Paese”.