Gianroberto Casaleggio

Gianroberto Casaleggio

Celebrati i funerali di Gianroberto Casaleggio si apre nel Movimento 5 Stelle il problema della successionene, soprattutto, quello del fututo politico dei grillini.
Intanto bisogna capire chi guiderà di fatto il partito e se, e fino a che punto, Beppe Grillo farà il più volt annunciato passo indietro.
Nel novembre del 2014, i Cinque Stelle cambiarono veste: Casaleggio e Grillo garanti, e cinque deputati (Carlo Sibilia, Carla Ruocco, Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e Roberto Fico) a formare una “piccola segreteria”. In seguito  Di Maio (29 anni) e Di Battista (37) sono diventati il punto di riferimento del Movimento, chiamati a “gestire” 1700 eletti e milioni di voti.
Per logica, sarà soprattutto Luigi Di Maio a prendere il timone e a gestire il momento più delicato della breve storia dei pentastellati. Intorno a lui continuerà a crescere una squadra che intende ottenere sempre più consenso per arrivare a governare (e a cambiare) l’Italia, ma è prevedibile che tutto passerà attraverso un voto della Rete per dare maggior forza possibile all’attuale vice Presidente della Camera. Intanto, il 29enne napoletano sta intensificando i suoi rapporti con il figlio di Gianroberto, Davide Casaleggio, la cui importanza è destinata a crescere ulteriormente.
Potrebbero perà anche salire le quotazioni della componente femminile.
Accanto a Roberta Lombardi e Paola Taverna, è il turno di un’altra donna, Virginia Raggi. La candidata sindaco di Roma vuole vincere la corsa al Campidoglio per “ricordare al meglio Casaleggio” e avvisa tutti coloro che sperano che la morte del fondatore finirà per scalfire la forza dei Cinque Stelle: “Chi crede o spera che ci fermeremo si sbaglia, il M5s continuerà a correre più forte di prima, perché è quello che Gianroberto avrebbe voluto”.
Resta da vedere poi quale sarà la collocazione del movimento.
Casaleggio ha sempre frenato le spinte verso le estreme, in particolare verso la sinistra. ma sarà ancora così?
Inutile nascondere che buona parte degli eletti e parte dell’elettorato pnstastellato guardi a sinistra. Alcune battaglie sono tipiche della sinistra.
Poi, certo, nel segreto dell’urne per il movimento hanno votato anche tanti moderati, soprattutto nei ballottaggi contro esponenti del Pd. Ma l’anima pentasetllata sembra più di sinistra che moderata
E non sarebbe strano se, libero dalla vigilanza di Casaleggio, il partito compisse una decisa virata a sinistra.