Ue filo spinatoDopo aver affrontato la crisi migratoria nei Balcani, l’Ue e i suoi Stati membri devono essere ora pronti ad aiutare l’Italia e Malta, perché “i migranti in Libia stanno sicuramente prendendo in considerazione” la rotta del Mediterraneo centrale per venire in Europa, come è già accaduto negli anni scorsi. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, nel suo intervento nella plenaria dell’Europarlamento, stamattina a Strasburgo, durante il dibattito sui risultati dell’ultimo vertice Ue di Bruxelles.
“La rotta balcanica – ha osservato Tusk – non è l’unica, e altri Paesi, oltre alla Grecia e alla Bulgaria, si aspettano la nostra cooperazione e la nostra solidarietà. Mi riferisco qui – ha precisato – alla rotta del Mediterraneo centrale, che sicuramente i migranti in Libia stanno prendendo in considerazione. Questo significa che dobbiamo essere preparati ad aiutare Malta e l’Italia e a mostrare loro la nostra solidarietà, se ne hanno bisogno”. Ma in questo caso, ha continuato il presidente del Consiglio europeo, “non è semplicemente possibile copiare la soluzione adottata per i Balcani”, con l’accordo con Ankara sul ritorno dei migranti, “semplicemente perché la Libia non è la Turchia. Per la rotta dei Balcani – ha sottolineato – abbiamo agito troppo tardi, a causa della chiusura delle frontiere interne dell’Europa. Oggi la nostra piena collaborazione con Malta e con l’Italia è una condizione per evitare che questo scenario si ripeta in futuro”, anche per la rotta del Mediterraneo, ha concluso Tusk.