E’ stato liberato nelle Filippine, dopo circa 6 mesi di prigionia, Rolando Del Torchio. Il ristoratore italiano, ex sacerdote, era stato sequestrato nell’ottobre del 2015 a Dipolog City e si trova ora sotto la custodia delle autorità locali, che lo hanno individuato nell’isola di Sulu. A riferirlo è la Farnesina. “E’ in precarie condizioni di salute”, fa sapere l’esercito filippino: è stato trasportato al centro traumi militare. Del Torchio, 56 anni, è era stato sequestrato il 7 ottobre nel suo ristorante “Ur Choice Cafè”, nel sud delle Filippine, in un’area dove operano diversi gruppi separatisti musulmani. il rapimento non era mai stato rivendicato ma gli investigatori avevano ipotizzato subito il coinvolgimento di Abu Sayyaf, il gruppo terroristico noto per la sua strategia di sequestri a scopo di estorsione e che ha lo roccaforte proprio sull’isola di Sulu dove è stato individuato l’ostaggio italiano.
Laureato in Agraria, negli Anni ’90 Del Torchio aveva lavorato a fianco degli agricoltori e dei pescatori locali, dedicandosi a istituire cooperative per migliorare le loro condizioni in un’area ricca di risorse ma tra le più povere dell’arcipelago e a maggioranza cattolica. Tale impegno gli era costato minacce di morte e di rapimenti da parte dei potenti clan locali. Dopo aver smesso la tonaca nel 2001, l’ex sacerdote era comunque rimasto a Mindanao, stabilendosi a Dipolog City e aprendo un ristorante di successo.