Graziani Delrio

Graziani Delrio

Nell’ambito dell’inchiesta su Tempa Rossa, e sull’emendamento “salva Total” che ha travolto l’ex ministro Federica Guidi la procura di Potenzam ha puntato i riflettori su diversi atti dell’esecutivo che sarebbero contraddistinti da una “genesi anomala”. L’inchiesta, insomma, sta alzando il velo sul “quartierino dei furbetti”, così come detto dalla Guidi intercettata, che per definire giro di potere e interessi si era creato attorno a Gianluca Gemelli, il suo ex fidanzato, che avrebbe avuto mire non soltanto per quel che riguarda Tempa Rossa e il petrolio.
E una delle trtacce che stanno emergendo riguarderebbe ora il ministro delle Infrastrutture. Graziano Delrio potrebbe essere vittima di un ricatto. Dietro al possibile ricatto ci sarebbe Valter Pastena, un pensionato consulente piazzato al ministero dello Sviluppo Economico da Gemelli. E proprio a Gemelli, Pastena spiega: “Ti puoi togliere qualche sfizio… I Carabinieri (…) sono venuti a portarmi il regalo in ufficio (…) Usciranno le foto di Delrio a Cutro con i mafiosi… Tu non ti ricordi quello che io ti dissi, che c’era un’indagine, quelli che hanno arrestato a Mantova, a Reggio Emilia, i Cutresi, quelli della ‘ndrangheta… (…) chi ha fatto le indagine è il mio migliore amico, e adesso ci stanno le foto di Delrio con questi…”.

A Potenza i pubblici ministeri che indagano sul petrolio in Basilicata hanno interrogato come persona informata dei fatti l’ex ministro dello Svilippo Economico.
L’interrogatorio è durato circa tre ore e i suoi contenuti sono stati scretati. La Guidfi ha chiarito vari aspetti dell’inchiesta e in particolare due punti:  il Centro Oli che la Total sta realizzando a Corleto Perticara (Potenza). Il primo riguarda l’intercettazione del novembre 2014 con il compagno Gianluca Gemelli (indagato) sull’emendamento alla Legge di Stabilità proprio per “Tempa Rossa”. “Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato, se è d’accordo anche ‘Mariaelena’ (Boschi, ndr), quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte, alle quattro di notte”, disse Guidi al telefono al compagno, a proposito dell’emendamento relativo ai lavori per il centro oli della Total in contrada ‘Tempa rossa’, a Corleto Perticara (Potenza), nei quali Gemelli stesso aveva interesse essendo alla guida di due società del settore petrolifero.
. Il secondo aspetto, invece, riguarda il ruolo che Gemelli, il compagno della Guidi, avrebbe avuto nella genesi e nella definizione dello stesso emendamento e, più in generale, dell’attività dell’ex ministra rispetto agli interessi delle compagnie petrolifere.