Donald Trump è crollato in Wisconsin. Dopo una settimana di attacchi frontali e di gaffe, il candidato alle primarie del partito repubblicano non ha retto. Ted Cruz lo ha superato di 20 punti percentuali, portando a casa una vittoria fondamentale, non tanto per i delegati (24 in tutto), ma per il morale.  Si tratta infatti della prima vera vittoria di Cruz da quando aveva di pochissimo battuto Trump nei caucus dell’Iowa, l’appuntamento che ha aperto le primarie.
Sul fronte democratico Bernie Sanders ha dato un nuovo colpo a Hillary Clinton, vincendo le primarie in Wisconsin con un buon vantaggio: in attesa dei risultati definitivi, 56% dei voti e l’ex segretario di Stato attorno al 44%. Certo la distanza tra i due candidati è ancora molto ampia, ma con questa vittoria e lo stato di New York alle porte (dove si voterà il prossimo 19 aprile) le possibilità per i candidato liberal di accorciare lo spazio che lo separa dalla ex first lady ora sembrano più reali. E soprattutto la sconfitta per Hillary mette in luce come la candidata sia in un momento difficile e che la nomination del partito alla convention di luglio a Philadelphia non sia ancora scontata.