In Islanda il premier Sigmundur David Gunnlaugsson si è dimesso dopo aver chiesto formalmente al presidente Ólafur Ragnar Grímsson di sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni in caso di crisi governativa, a seguito delle rivelazioni dei “Panama Papers”, che lo vedono coinvolto assieme alla moglie. Il capo di stato ha rifiutato e il primo ministro ha rassegnato le dimissioni. Nonostante rimanga tutta da provare un’eventuale colpevolezza nel reato di frode fiscale, oltre 24mila islandesi sono scesi in piazza e hanno firmato una petizione per chiedere le dimissioni di Gunlaugsson, e l’opposizione ha annunciato di voler presentare una mozione di sfiducia entro la fine della settimana.