Sedici persone sono state arrestate (3 in carcere, 13 ai domiciliari), un obbligo di dimora, e 95 indagati: è questo il bilancio di un’inchiesta della procura di Oristano che rappresenta la seconda tappa di “Sindacopoli” legata agli appalti in Sardegna.
Questa mattina i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Oristano e della Compagnia Carabinieri di Tonara, coordinati dalla Procura della Repubblica di Oristano, hanno dato corso ad una vasta operazione eseguendo provvedimenti personali restrittivi a carico di esponenti di primo piano della politica regionale, funzionari Anas, imprenditori e professionisti emessi dal Tribunale di Oristano. Le indagini si sono concentrate in particolare su alcuni soggetti politici e funzionari di enti pubblici che, secondo gli investigatori, intrattenevano rapporti “palesemente illeciti” con imprenditori e professionisti “avevano ideato ed attuato un consolidato sistema di controllo illecito degli appalti, anche corrompendo pubblici funzionari”. Sotto la lente degli investigatori sono finiti gli appalti pubblici dei lotti 3 e 8 della Sassari-Olbia, aggiudicati rispettivamente per un importo di 70.775.409 euro e 57.366.243 euro, le aste per l’assegnazione dei servizi tecnici di progettazione di due porticcioli turistici nell’area ogliastrina (Tertenia e Tortolì, quantificabili rispettivamente in circa 16 milioni di euro e 11 milioni di euro), e numerosi appalti minori per incarichi di progettazione di opere pubbliche.