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Il premier Renzi

Mentre il procuratore della repubblica di Potenza Luigi Gay e i pm Basentini e Triassi, titolari dell’inchiesta sul petrolio, sono giunti a Roma, in un ufficio decentrato di Palazzo Chigi, dove stanno interrogando, come persona informata sui fatti, il ministro per le riforme Maria Elena Boschi, Matteo Renzi grida al complotto contro il governo.
Lo ha fatto già ieri imponendo a Lucia Annunziata di intervistarlo per in 1/2ora quando ha sfidato i giudici a interrogarlo su una vicenda, il contestao emendamento che ha portato alle dimissioni di Federica Guidi, di cui si attribuisce qualche merito.
Quanto all’interrrogatorio della Boschi per Renzi «Visto che vogliono sentire la Boschi proprio per quell’emendamento, perché non me? Forse avrebbero bisogno di una lezione su come funziona il Parlamento… È allucinante voler ascoltare Maria Elena…».
Per Renzi c’è aria di complotto. «La verità è che c’è un disegno organico dietro tutto ciò. L’obiettivo è quello di far raggiungere il quorum al referendum sulle trivelle nella speranza di darmi un colpo». Il presidente del Consiglio non contesta l’inchiesta: «Non spetta a me mettere bocca su un’indagine». Ma è la decisione dei magistrati di coinvolgere la ministra che rappresenta in modo più significativo la novità dell’esecutivo Renzi che lo ha lasciato perplesso.
Per questo il Presidente del Consiglio attacca a testa bassa i magistrati di Potenza. “Ci sono indagini della magistratura a Potenza con la cadenza delle Olimpiadi”, ogni quattro anni, “e non si è mai arrivati a sentenza. Un Paese civile è un Paese che va a sentenza”.

Intanto è in corso l’interrogatorio del ministro Maria Elena Boschi. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, non è stata invece ancora calendarizzata l’audizione dell’ex ministro dello Sviluppo Economico. Secondo quanto riferito, il ministro consegnerà ai pm una memoria difensiva che ricostruisce il suo ruolo nella vicenda. Nelle stesse ore, peraltro, è in programma la direzione del Pd sul referendum sulle trivelle in cui sarà impegnato il presidente del Consiglio e segretario del partito.

Perlatro proprio sulla  Boschi si sta concentrando la polemica politica. In prima fila il Movimento Cinque Stelle e Forza Italia. E ritorna in ballo l’affare Banca Etruria  “Tu eri azionista, tuo padre vicepresidente, tuo fratello dipendente, la moglie di tuo fratello pure, il giudice tuo consulente, non sei un ministro sei un conflitto d’interesse ambulante”. Su tutti questi punti il deputato Alessandro Di Battista ha sfidato la Boschi in un confronto tv. “Il conflitto di interessi – aggiunge il capogruppo dei berlusconiani, Renato Brunetta – è la malattia mortale di questo esecutivo. E pensare che Renzi doveva rottamare tutto e tutti, doveva cambiare verso, mi sembra che sia nel verso peggiore, quello del conflitto di interessi”.